
Ultrasuoni nella terapia fisica e antalgica. Un aiuto contro la cervicalgia
Gli ultrasuoni, vibrazioni sonore a frequenza così elevata da non risultare percepibili dall'orecchio umano, applicati mediante un trasduttore in modo perpendicolare o tangenziale al corpo, provocano all'interno dei tessuti biologici un'onda di pressioni e depressioni.
L'ultrasuono terapia sfrutta l’energia trasmessa tra 0,8 e 3MHz e si avvale di apparecchiature ("cavitazioni") che lavorano tipicamente tra i 30 e i 40kHz.
Le onde "ultrasonore", propagandosi nei mezzi materiali, provocano alcune oscillazioni che dipendono dalla viscosità del mezzo. Queste oscillazioni dei tessuti sono la prova del passaggio di energia che si sfrutta anche per facilitare il passaggio percutaneo di farmaci sotto forma di gel, emulsioni, creme e pomate.
" Tre i principiali effetti creati: meccanico - micromassaggio e microcostizioni con deformazione cellulare, che si traduce in un'accelerazione del metabolismo e della mitosi cellulare – termico - il calore endogeno prodotto dagli ultrasuoni, producendo effetti sulla vascolarizzazione superficiale e profonda e sulla fisiologia del neurone, produce un effetto antalgico sul neurone nocicettico, un effetto spasmolitico sul neurone motore e un effetto simpaticolitico con conseguenze antinfiammatorie sul neurone ortosimpatico – e chimici (flocculazione dei colloidi, eliminazione di gas, distruzione di batteri)".
Somministrati attraverso delle testine (trasduttori), di dimensione, forma e materiale variabile (ceramica e il titanio di bario), gli ultrasuoni hanno anche uno spiccato effetto fibrolitico. L'aumento della permeabilità cutanea permette un migliore assorbimento dei preparati sotto forma di gel, schiuma, pomate, emulsioni.