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Interazione dei fasci Laser con tessuti biologici.
La radiazione elettromagnetica , "la luce", e' caratterizzata da due grandezze fondamentali che ne individuano le proprietà. Nel modello fisico in cui la radiazione elettromagnetica e' rappresentata come un'onda, esse sono lunghezza d'onda, e frequenza.
Il laser e' una luce particolare, e' caratterizzata da una sola lunghezza d'onda , monocromatica e quindi unica frequenza, questo consente al fascio di luce laser di essere dotato di un solo colore, sarà visibile se la frequenza cade nel campo di frequenze della luce visibile, invisibile se le sue caratteristiche sono della luce infrarossa o ultravioletta.
Affinche' l'interazione con i tessuti biologici della luce laser sia "benefico" , le sue caratteristiche devono essere molto precise. |
La lunghezza d'onda deve essere compresa fra 600 e 1400 nm , questo intervallo e' detto "FINESTRA TERAPEUTICA". A livello del mare la gran parte delle radiazioni provenienti dal sole e filtrate dagli strati superiori dell'atmosfera appartengono proprio alla finestra terapeutica. Nei decenni passati, in cui i dispositivi medici laser assolutamente non esistevano e la medicina non era cosi' progredita come oggi, era consuetudine trascorrere il periodo di convalescenza al mare per ritemprarsi e superare il periodo di malattia.In questa ottica e' nato il laser terapeutico, e si puo' quindi comprendere facilmente il motivo della scelta di questo intervallo di lunghezza d'onda e non altro. La ricerca e la tecnologia oggi ci mettono a disposizione tutta una serie di possibili scelte in modo da ottimizzare questo meraviglioso strumento, che non ha assolutamente controindicazioni e quindi si avvicina moltissimo a cio' che la natura ci ha donato come patrimonio. In termini tecnici, gli effetti della radiazione laser compresa nella "Finestra terapeutica" si concretizzano in :- Una importante stimolazione mitocondriale con aumento di produzione dell'ATP
- Attivazione del microcircolo
- Attivazione della peristalsi linfatica
- Iperpolarizzazione delle membrane delle fibre nervose con conseguente effetto analgesico
- La trasformazione delle prostaglandine in prostacicline con conseguente blocco dei mediatori dell'infiammazione, quindi effetto antiedemigeno e antalgico.
Per un approfondimento di tali concetti raccomandiamo la consultazione del seguente testo:
"Il Nd:Yag e la terapia laser ad alta energia" , Prof. Giuliano Cerulli, E. Castellacci, F.Ciuti, F.Didomenica, M.Conforti . Edizioni Martina, Bologna 2003 |

In figura sono rappresentati le percentuali di assorbimento della radiazione per i diversi cromofori al variare della lunghezza d'onda della radiazione incidente sui tessuti biologici e appartenente nell'intervallo 600 - 1400 nm ca.
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