chelt therapy
Funzionamento

Riguardo CHELT therapy

La terapia CHELT (Cryo High Energy Laser Therapy) è un'innovativa sinergia tra crioterapia a secco e terapia laser Polimodal HEL Triax. L'aria fredda e secca generata dal modulo crio è il vettore per la terapia laser Polimodal HEL: le vasocostrizioni risultanti aiutano il laser a penetrare profondamente.
Crioterapia e laserterapia Chelt Therapy: Vieni a scoprire CHELT THERAPY
Funzionamento

CHELT THERAPY:
sinergia unica

La terapia CHELT consente un'efficace combinazione di terapie facili da usare, ideali per ridurre il dolore, l'infiammazione, l'edema e per accelerare la rigenerazione.
Crioterapia e laserterapia Chelt Therapy: CHELT THERAPY, una sinergia unica

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Modalità applicative

la tua personale chelt therapy

CHELT Therapy consente trattamenti combinati efficaci ed è semplice da usare, ideale per ridurre il dolore, l'infiammazione, il gonfiore e l'edema.
Effetti Biologici

Gli effetti
di CHELT Therapy

La forte vasocostrizione, provocata dall’intensa applicazione di aria fredda secca a -30°C, riduce la reazione iperemica dei tessuti esterni e supporta gli effetti antalgici e biostimolanti della laserterapia ad alta energia polimodale HEL a tre lunghezze d’onda brevettate Triax.
Crioterapia e laserterapia Chelt Therapy: gli effetti di CHELT Therapy
The most efficent solution to solve the muscoloskeletal system pathologies, inflammations and hematomas.
Aleksandra Olszak, physiotherapist, Poland
Crioterapia e laserterapia Chelt Therapy: Aleksandra Olszak, fisioterapista, Polonia

DUE TERAPIE IN UN PRODOTTO UNICO

Scopri le qualità, i benefici e gli effetti di un prodotto unico nel suo genere. Sinergia tra crioterapia a secco a -30 ° C e MultiMode HEL: CHELT THERAPY.
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FAQ
Che cosa significa “CHELT”?
È un acronimo che sintetizza la natura della terapia: “Cryo High Energy Laser Therapy” ossia la sinergia tra crioterapia ad aria secca a -30°C e laserterapia ad alta energia polimodale.
Come viene impiegata CHELT Therapy?
Può essere impiegata sia in modalità sinergica che singola: le emissioni di crioterapia e laserterapia possono essere impiegate separatamente a seconda delle necessità terapeutiche. L’azione congiunta tuttavia amplifica l’efficacia del laser e permette al fascio di raggiungere il trauma anche in profondità.
Quali sono gli effetti generati da CHELT Therapy?
CHELT Therapy genera un effetto biostimolante, antalgico e antinfiammatorio. L’aria fredda inoltre permette un rapido assorbimento degli edemi, senza dolore terapeutico ed effetti collaterali.
Come avviene l’applicazione di CHELT Therapy?
La prima fase è caratterizzata dall’impiego del laser ad alta energia per la generazione dell’effetto antalgico. Successivamente si passa alla crioterapia per consolidare l’effetto antalgico e diminuire l’infiammazione dei tessuti. Il getto di aria fredda funge da vettore per il fascio laser, applicato in ultima fase con effetto antinfiammatorio e drenante.
È possibile trattare con successo le lesioni muscolari?
CHELT Therapy, innovativa sinergia tra crioterapia ad aria fredda secca a -30°C e Laserterapia Polimodale HEL Triax, trova una delle sue massime espressioni terapeutiche nel trattamento delle lesioni muscolari. CHELT Therapy, grazie all'aria fredda secca a -30°C, rallenta il metabolismo cellulare e il flusso sanguigno, impedendo la calcificazione degli edemi e consentendo, attraverso il blocco dello stravaso, una precoce indagine strumentale della lesione. La vasocostrizione superficiale inibisce il flusso di emoglobina ossigenata, cromoforo per la radiazione laser, e permette di conseguenza il raggiungimento continuo degli strati più profondi dei tessuti, favorendo la penetrazione del fascio laser polimodale Triax. Grazie alla flessibilità nel modulare l’energia in tutte le fasi del trattamento delle lesioni muscolari, CHELT Therapy è una metodologia vincente che consente di curare le lesioni muscolari in modo rapido, sicuro ed efficace, senza effetti collaterali e senza fastidiose recidive.
La crioterapia serve per evitare di scaldare eccessivamente i tessuti con il laser?
Assolutamente no. L’aria fredda secca a -30°C è il vettore della Laserterapia Polimodale HEL Triax, rallenta il metabolismo cellulare e il flusso sanguigno, impedisce la calcificazione degli edemi e attraverso il blocco dello stravaso consente una precoce indagine strumentale del trauma. La vasocostrizione superficiale inibisce il flusso di emoglobina ossigenata, cromoforo per la radiazione laser, e permette di conseguenza il raggiungimento continuo degli strati più profondi dei tessuti, favorendo la penetrazione del fascio laser polimodale Triax.
I trattamenti con CHELT Therapy sono pericolosi?
I trattamenti con CHELT Therapy sono completamente sicuri e senza effetti collaterali. Ad ogni modo vanno seguite una serie di precauzioni per garantire sempre la massima sicurezza. La Laserterapia Polimodale HEL Triax di CHELT Therapy può essere dannosa per gli occhi, anche se gli occhi sono chiusi. Per questo motivo sia l’operatore che il paziente devono indossare occhiali protettivi, con opportuna marcatura, forniti dal produttore del dispositivo. Inoltre, durante la terapia, l’operatore è in stretto contatto con il paziente e può modificare la potenza o la modalità di somministrazione dell’energia in funzione della sensazione e dei feedback del paziente al fine di garantire la massima sicurezza e la migliore compliance terapeutica.
CHELT Therapy è dolorosa?
CHELT Therapy non è dolorosa e non ha effetti collaterali. L'operatore esegue la terapia muovendo l'applicatore, il quale è realizzato con materiale biocompatibile, sulla pelle del paziente, con differenti movimenti, al fine di trattare l’area interessata. Durante la terapia laser di CHELT Therapy il paziente può percepire un calore più o meno intenso e le aree dolenti o infiammate possono essere più sensibili. Nei trattamenti con crioterapia il paziente può percepire un freddo secco più o meno intenso.
CHELT Therapy può generare delle ustioni?
La terapia è dinamica e sia l’applicatore laser che l’applicatore per crioterapia vengono mossi continuamente sulla pelle, in questo modo è praticamente impossibile raggiungere condizioni dannose. Inoltre l’operatore è sempre a stretto contatto con il paziente e può modificare la potenza o la modalità di somministrazione dell’energia in funzione della sensazione e dei feedback del paziente. CHELT Therapy è dotata di protocolli preimpostati, che variano in funzione del fototipo del paziente, per garantire sempre la massima sicurezza. Infine gli operatori che utilizzano CHELT Therapy sono professionisti del settore opportunamente formati. Solo un errato utilizzo da parte dell'operatore potrebbe causare delle ustioni sulla pelle.
CHELT Therapy è pericolosa oppure presenta degli effetti collaterali?
CHELT Therapy è sicura e senza effetti collaterali. E’ possibile che l’area trattata possa essere di un colore leggermente più rosso alla fine del trattamento. Questo è un normale effetto iperemico, legato normalmente ai trattamenti biostimolanti, che svanisce dopo poche ore.
Ci sono dei rischi associati alla laserterapia con laser in Classe IV?
I trattamenti con Laserterapia Polimodale HEL Triax sono sicuri e senza effetti collaterali. Ovviamente l’operatore deve essere un professionista del settore opportunamente formato. Inoltre bisogna evitare trattamenti con la Laserterapia Polimodale HEL Triax direttamente sugli occhi, sulla tiroide ed in tutte le aree o situazioni specificate nella sezione controindicazioni del manuale fornito con il dispositivo. Si possono effettuare trattamenti di Laserterapia Polimodale HEL Triax in aree in cui è presente una protesi metallica, una ferita oppure lesioni in fase acuta.
È possibile trattare aree in cui vi sia un tatuaggio?
Le aree che presentano un tatuaggio possono essere trattate con la dovuta attenzione. I tatuaggi di colore molto scuro assorbono maggiormente la luce laser e possono creare un rapido innalzamento della temperatura cutanea. L’operatore è sempre a stretto contatto con il paziente e può modificare la potenza o la modalità di somministrazione dell’energia in funzione della sensazione e dei feedback del paziente, la terapia è dinamica e sia l’applicatore laser che l’applicatore per crioterapia vengono mossi continuamente sulla pelle, in questo modo è praticamente impossibile raggiungere condizioni dannose. CHELT Therapy è dotata di protocolli preimpostati, che variano in funzione del fototipo del paziente, per garantire sempre la massima sicurezza. Infine gli operatori che utilizzano CHELT Therapy sono professionisti del settore opportunamente formati. Solo un errato utilizzo da parte dell'operatore potrebbe causare delle ustioni sulla pelle.
È possibile trattare pazienti con carnagione scura?
I pazienti con fototipo V o VI, in base alla classificazione di Fitzpatrick, avendo una maggiore quantità di melanina nella pelle, cromoforo per la luce laser, sono soggetti ad un rapido innalzamento della temperatura cutanea durante trattamenti con laserterapia ad alta intensità. Anche in questa circostanza esistono pochissime possibilità che CHELT Therapy ustioni un paziente. Innanzitutto la terapia è dinamica e sia l’applicatore laser che l’applicatore per crioterapia vengono mossi continuamente sulla pelle, in questo modo è praticamente impossibile raggiungere condizioni dannose. Inoltre l’operatore è sempre a stretto contatto con il paziente e può modificare la potenza o la modalità di somministrazione dell’energia in funzione della sensazione e dei feedback del paziente. CHELT Therapy è dotata di protocolli preimpostati, che variano in funzione del fototipo del paziente, per garantire sempre la massima sicurezza. Infine gli operatori che utilizzano CHELT Therapy sono professionisti del settore opportunamente formati.
È possibile trattare pazienti con Pace-Maker?
CHELT Therapy non interferisce con il Pace-Maker, pertanto è possibile trattare senza problemi i pazienti con Pace-Maker.
Quanti trattamenti CHELT Therapy sono necessari?
Il numero di trattamenti necessari dipende, innanzitutto, dalla condizione patologica del paziente e da come il paziente reagisce alla terapia. Per alcune patologie acute possono essere sufficienti dai 3 ai 5 trattamenti, mentre per le patologie croniche possono essere necessari un numero maggiore di trattamenti, ad ogni modo fin dalla prima seduta si percepisce una importante riduzione del dolore. Ovviamente, al fine di ottimizzare i risultati terapeutici, è fondamentale una corretta diagnosi ed un adeguato protocollo.
Con quale frequenza possono essere trattati i pazienti?
Normalmente i pazienti possono essere trattati da 2 a 5 volte alla settimana. In ambito sportivo viene effettuato anche più di un trattamento giornaliero. Il professionista del settore in funzione dello stato della patologia definirà il numero di trattamenti per curare il paziente.
Quanto dura un trattamento?
Il trattamento con CHELT Therapy ha una durata variabile da pochi minuti fino ad alcune decine di minuti a seconda della patologia, dell’effetto ricercato e della dimensione dell’area da trattare.
Esiste un limite al numero massimo di trattamenti?
Non esiste un numero massimo di trattamenti con CHELT Therapy che non deve essere superato. I trattamenti con CHELT Therapy sono sicuri e senza effetti collaterali. In ambito sportivo viene effettuato anche più di un trattamento giornaliero. Inoltre il numero totale dei trattamenti è a discrezione del professionista del settore che, durante il percorso riabilitativo, decide quanti trattamenti effettuare e quando interrompere la terapia.
Quanto tempo bisogna aspettare per vedere i primi risultati?
È possibile apprezzare i benefici di CHELT Therapy immediatamente dopo la prima seduta. Il dolore, grazie all’utilizzo della modalità brevettata E²C in sinergia con l’effetto antalgico dell’aria fredda secca a -30°C, può essere ridotto notevolmente fin dalla prima seduta con pochi minuti di trattamento. A volte è possibile apprezzare i primi benefici dopo alcune sedute. Ovviamente, al fine di ottimizzare i risultati terapeutici ed i benefici, è fondamentale una corretta diagnosi ed un adeguato protocollo terapeutico.
CHELT Therapy può essere utilizzata in combinazione con altre terapie?
Sì, CHELT Therapy può essere utilizzata in combinazione con altre terapie fisiche, con la chiropratica, l’osteopatia, il massaggio, la mobilizzazione dei tessuti molli e può essere utilizzata dopo interventi chirurgici. Altre tecniche o terapie possono essere utilizzate in sinergia con CHELT Therapy al fine di migliorare il percorso riabilitativo, migliorare l’efficacia della terapia e ridurre i tempi di recupero.
Ci sono ricerche che dimostrano l’efficacia di CHELT Therapy?
CHELT Therapy è l’innovativa sinergia tra crioterapia ad aria fredda secca a -30°C e laserterapia di potenza polimodale con tre lunghezze d’onda brevettate a 30W, che massimizza i risultati terapeutici sia in fase acuta che in quella cronica. Esistono migliaia di pubblicazioni scientifiche e ricerche che dimostrano l’efficacia della laserterapia e gli effetti da essa generati nei tessuti biologici e molte pubblicazioni scientifiche che dimostrano l’efficacia e gli effetti della crioterapia ad aria fredda secca. Inoltre nella sezione Ricerca Scientifica di questo sito internet è possibile visionare l’abstract di un lavoro scientifico realizzato con CHELT Therapy.
Da quanto tempo CHELT Therapy è utilizzata in riabilitazione, medicina dello sport e terapia fisica?
CHELT Therapy è l’innovativa sinergia tra crioterapia ad aria fredda secca a -30°C e laserterapia di potenza polimodale con tre lunghezze d’onda brevettate a 30W, che massimizza i risultati terapeutici sia in fase acuta che in quella cronica. CHELT Therapy è utilizzata da alcuni anni con successo da numerose ed importanti società sportive (AC Milan, Federazione Russa di Volley, ecc…) e da prestigiose cliniche riabilitative.
I dispositivi per laserterapia devono disporre del sistema di calibrazione?
La normativa CEI EN 60601-2-22 obbliga i costruttori di dispositivi per laserterapia a fornire all’utilizzatore un sistema interno al dispositivo oppure esterno per poter misurare la potenza del laser in ogni istante. Tutti i dispositivi per Laserterapia Polimodale HEL Triax sono dotati del sistema di calibrazione interna, che consente di controllare in ogni momento la potenza laser emessa in uscita dal dispositivo, come richiesto dalla normativa CEI EN 60601-2-22.
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